Statuto

CIRCOLO CULTURALE ROSVALDO MURATORI

Art. 1 – Costituzione e Sede

E’ costituita l’Associazione denominata CIRCOLO CULTURALE “ROSVALDO MURATORI”  con sede nel Comune di Milano, via Conte Verde n°17, essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia

Il Consiglio Direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune e istituire sedi secondarie in tutta Italia.

L’Associazione non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei Soci alla vita dell’Associazione stessa.
La durata dell’Associazione è illimitata.

L’associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni aventi scopi analoghi.

L’Associazione adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 28/96 e la Legge 383/00.

Art. 2 – Finalità e attività

L’Associazione denominata CIRCOLO CULTURALE “ROSVALDO MURATORI” persegue i seguenti scopi:

  • Valorizzare l’attività svolta da Rosvaldo Muratori che ha contribuito con la sua presenza ed iniziativa a sviluppare tra la gente e nel quartiere i valori della democrazia, della cultura e del sociale, attuandone i suoi insegnamenti e conservandone memoria storica.

Tali valori erano e sono speranze del divenire e vanno a costituire riferimento di condotta.

  • Agire attraverso dibattiti, incontri, attività e quant’altro costituisca strumento per allargare il confronto di culture e di idee sul territorio, verso i giovani e verso chi può essere più a disagio o più generalmente verso chi ne avverta la necessità.
  • Proporsi come luogo di incontro e di aggregazione per tutti coloro che ne condividano le finalità, assolvendo ad una importante funzione territoriale, nel coordinamento delle iniziative che troveranno attuazione
  • Coordinare la propria presenza territoriale e le proprie iniziative con altre realtà associative o istituzionali al fine di ottimizzare le proprie finalità.

In particolare l’Associazione, per perseguire i suoi fini di attenzione nel sociale, si propone di svolgere le seguenti attività:

  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, incontri.
  • attività di formazione ed istituzione:  di gruppi di studio e di ricerca, corsi di varia natura, supporti di orientamento ai giovani e alle famglie.
  • attività editoriali: pubblicazione di testi, saggi e dispense, pubblicazione di bollettini e di atti di convegni, di seminari,degli studi e delle ricerche compiute.
  • attività ricreative: mostre ,lotterie e pesche di beneficenza, banchetti e similari per raccolta fondi e quant’altro non in contrasto con le finalità associative.

al centro dell’attività ricreativa dell’associazione sono le feste popolari come momento di incontro e di confronto nella zona e nel quartiere,   Con esse si attiveranno corsi aperti per la     progettazione, l’organizzazione e la gestione delle feste popolari in generale.

  • Attivià sportive: prevalentemente in collaborazione con enti e strutture appropriati

L’Associazione opererà prevalentemente mediante l’azione diretta e personale dei propri soci; le prestazioni dei soci sono intese a titolo gratuito.
L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità, potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
L’Associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3 – I Soci

Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia, purchè residenti in Italia
Il numero dei soci è illimitato
Sono aderenti all’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’Atto di Costituzione in qualità di Soci Fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di Soci Ordinari.
Il Consiglio Direttivo può accogliere Sostenitori che forniscono sostegno economico alle attività dell’Associazione, nonché nominare Soci Onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. E’  annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento

Art. 4 – Ammissione dei soci

L’ammissione dei soci awiene su domanda degli interessati o dietro presentazione di almeno due persone già socie.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo.
Le iscrizioni decorrono dal 1 del mese successivo a quello in cui la domanda è accolta.
Il socio è tenuto al pagamento una tantum della quota di iscrizione all’associazione e annualmente al versamento di un contributo; la quota e il contributo associativo sono determinate annualmente entro il 31 gennaio dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Diritti e Doveri dei soci

L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

I Soci sono tenuti a:

  • osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali;
  • versare la quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea;
  • svolgere le attività preventivamente concordate;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

I Soci hanno il diritto di:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dallo stesso;
  • partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) e, se maggiorenni, di votare direttamente o per delega (massimo una);
  • conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • discutere e approvare i rendiconti economici;
  • eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti.

Art.6 – Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:

  • Decesso;
  • Decadenza per mancato pagamento della quota associativa;
  • Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • Esclusione o radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.

Contro ogni provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti, il quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva dalla presentazione del ricorso.
L’esclusione   ha   effetto   dal   trentesimo   giorno   successivo   alla   notifica  del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Art. 7 – Gli Organi dell’Associazione

Sono Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci
  • Il Presidente
  • il Consiglio Direttivo (cinque membri, tra cui il segretario ed il tesoriere + il presidente)
  • Il Collegio dei Garanti ( due membri + un supplente )
  • Il  Revisore dei conti

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative o epletano funzioni operative spetta il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Assemblea

Art. 8 – Partecipazione all’assemblea

Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’assemblea sia ordinaria che straordinaria con diritto di voto.
L’assemblea viene convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio dell’anno precedente, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e l’approvazione del bilancio preventivo dell’anno in corso.
L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

  • per decisione del consiglio direttivo;
  • su richiesta, indirizzata al presidente, da almeno un terzo dei soci fondatori, benemeriti e sostenitori nel loro insieme.

Art. 9 – Convocazione dell’Assemblea

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate dal presidente, con preavviso di almeno 15 giorni, mediante invito per lettera (o comunicazione diretta, e-mail, telefonata o quant’altro)  indirizzato ai soci fondatori ed ai soci benemeriti e sostenitori; in casi di urgenza il termine di preawiso può essere ridotto di 7 giorni purchè la convocazione venga effettuata a mezzo consono.

Art. 10 – Costituzione e deliberazioni dell’assemblea

L’assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione essa è validamente costituita con la presenza di tanti soci che dispongono di almeno due quinti dei voti.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci fondatori e dei soci benemeriti e sostenitori.
E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio; è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, da un membro nominato dall’assemblea.
I verbali delle riunioni dell’assemblea sono redatti da un socio scelto dal presidente dell’assemblea fra i presenti.
Il presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea, fungendo questi da segretario.
L’assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi.
In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
L’assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole dei due terzi dei voti espressi.
Le funzioni di segretario dell’assemblea straordinaria devono essere demandate ad un notaio scelto dal presidente.

Art. 11 – Forma di votazione dell’assemblea

L’assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto, il presidente dell’assemblea, in questo caso, sceglie tre scrutatori fra i presenti.

Art. 12 – Compiti dell’assemblea

All’assemblea spettano i seguenti compiti:

 in sede ordinaria:

  • discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo;
  • eleggere il presidente dell’associazione, i membri del consiglio direttivo e i revisori dei conti;
  • fissare, su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi nonchè la penale per i ritardati versamenti;
  • deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di sua competenza;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla   sua approvazione dal consiglio direttivo;
  • deliberare i regolamenti interni di cui all’art. 28;

 in sede straordinaria:

  • deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
  • deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione.

Consiglio Direttivo

Art. 13 – Compiti del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo ha il compito di:

  • deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea  assumendo tutte le iniziative del caso;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea secondo le proposte della presidenza;
  • deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
  • dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal presidente;
  • procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
  • in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti;
  • deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
  • deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’associazione stessa designandone i rappresentanti da                  scegliere tra i soci.

Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composto da soci e non soci.
Il consiglio direttivo nell’esercizio delle sue funzioni può nominare commissioni tra i soci e i non soci, per affrontare e sviluppare la conoscenza nel campo dell’abitare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica.
Il consiglio direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.

Art. 14 – Composizione del consiglio direttivo

Il presidente dell’associazione è anche il presidente del consiglio direttivo.
Il consiglio direttivo è formato da 5 membri nominati dall’assemblea in sede ordinaria.
Almeno due terzi del consiglio direttivo, con arrotondamento alla cifra superiore, deve essere composto da soci fondatori o soci benemeriti e sostenitori.
Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
AI termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
Negli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno dei suoi membri, purchè meno della metà, il consiglio direttivo ha facoltà di procedere – per cooptazione – alla integrazione del consiglio stesso fino al limite statutario.
I membri del consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Art. 15 – Riunioni del consiglio direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce, abitualmente una volta al bimestre e comunque ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedono tre componenti.
Alle riunioni del consiglio direttivo le funzioni di segretario saranno svolte da un membro del consiglio designato dal presidente.
Le riunioni del consiglio direttivo devono essere convocate con lettera raccomandata o con e-mail inviata almeno cinque giorni prima.
le riunioni del consiglio dono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.
In caso di particolare urgenza il consiglio direttivo può essere convocato per telegramma inviato almeno 2 (due) giorni prima.
le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constare da processo verbali sottoscritto dal presidente e dal segretario.
I consiglieri sono tenuti a mantenere la dovuta riservatezza sulle decisioni consiliari riguardanti persone.
Alle riunioni del consiglio direttivo dovranno essere sempre invitati i revisori dei conti i quali svolgeranno soltanto funzioni consultive.
I membri del consiglio direttivo non percepiranno alcuna remunerazione per lo svolgimento della loro carica. Agli stessi verrà garantito il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Presidente

Art. 16 – Compiti del presidente

Il presidente dirige l’associazione e la rappresenta,. a tutti gli effetti, di fronte ai terzi e in giudizio.
Il presidente presiede l’assemblea dei soci ed esercita le funzioni che gli sono attribuite dalla legge, dallo statuto e da eventuali regolamenti interni.
AI presidente spetta la firma degli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttiva.
Il presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
AI presidente per lo svolgimento della carica verrà definita un’indennità dal direttivo, e gli verranno riconosciute le spese effettivamente sostenute.

Art. 17 – Elezione del presidente

Il presidente è eletto dall’assemblea ordinaria e dura in carica un triennio e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttiva, il consiglio stesso prowede ad eleggere un presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.

Art. 18 – Responsabile amministrativo

L’attività amministrativa dell’associazione è affidata ad un responsabile, che collabora con il Presidente
A tale responsabile compete la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa dell’associazione.

Revisore dei conti

Art. 19 – Compiti del revisore dei conti

Al revisore dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d’uso il controllo sulla gestione amministrativa dell’ associazione.
Il revisore deve redigere la relazione all’assemblea relativamente al bilancio consuntivo e preventivo predisposti dal consiglio direttiva.
Al revisore spetta il compenso previsto dalla vigente normativa.

Art.20 – Elezione del revisore dei conti

Il revisore dei conti è nominato dall’assemblea e dura in carica tre anni. Esso è rieleggibile e potrà essere scelto fra persone estranee all’associazione avuto riguardo alla sua competenza.

Art.21 – Collegio dei Garanti

L’Assemblea elegge un Collegio dei Garanti costituito da due componenti effettivi e da un supplente, scelti anche tra i non aderenti. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

 Finanze e patrimonio

Art. 22 – Entrate dell’associazione

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  • dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nelle misura fissata dall’assemblea;
  • dai contributi annui ordinari, da stabilirsi annualmente dall’assemblea ordinaria su proposta del consiglio direttivo;
  • dalle quote di soci benemeriti e sostenitori;
  • da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  • da versamenti volontari degli associati;
  • da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito o da enti in genere;
  • da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o associati;
  • dall’affitto per l’utilizzo delle strutture e delle infrastrutture dei beni mobili
  • dell’associazione da parte di terzi. Le modalità saranno definite da un regolamento specifico.

I contributi ordinari devono essere corrisposti in unica soluzione entro il 30 marzo di ogni anno.

Art. 23 – Durata del periodo di contribuzione

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso.

Art. 24 – Divieto di distribuzione degli utili

E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonchè fondi di riserva o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Norme finali e generali

Art. 25 – Esercizi sociali – Bilancio preventivo e conto consuntivo.

L’esercizio inizia il 1 o gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’associazione è affidata a persona esperta secondo le direttive del presidente.
Il consiglio direttivo deve presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione: – il bilancio preventivo entro un mese dall’apertura dell’esercizio sociale;

  • il conto consuntivo almeno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 26 – Scioglimento e liquidazione

In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.
Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni del comitato di garanzia o, in mancanza, dall’assemblea o dai liquidatori ad altra associazione avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27 – Regolamenti interni

Le disposizioni del presente statuto potranno essere oggetto di regolamenti interni da elaborarsi a cura del consiglio. Tali regolamenti sono approvati dal consiglio direttiva.

Art. 28 – Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.